Il film Cosmos del regista svizzero Germinal Roaux, in questi giorni nelle sale cinematografiche della svizzera romanda, è un piccolo capolavoro in bianco e nero. Molto suggestive le immagini, e la sceneggiatura ci regala un legame inconsueto.
In un villaggio sperduto dello Yucatan, Leon (Andrés Catzín), uno dei pochi maya ancora residenti sul posto, è in grande difficoltà perché sarà presto scacciato dalla sua terra e la sua casa sarà abbattuta dalle ruspe in nome della modernità. Una strada infatti dovrà presto essere realizzata proprio dove ora c'è la sua dimora spoglia, semplice ed essenziale, ma pur sempre casa sua.
Lena (Ángela Molina) invece, è da poco andata via dal Messico ed è gravemente malata. Lena è una donna ricca e colta e vive ora in una antica villa quasi in stato di abbandono.
I due non vivono molto lontano l'uno dall'altro, in un villaggio dove la natura è selvaggia e straordinariamente evocativa, grazie al vento, agli animali che la popolano e a i vari fruscii da mondo lontano. Tuttavia sarà grazie al cane di Lena, Bruno, che si incontreranno.
Se un incontro è probabile, il legame che riescono a creare tra di loro è assolutamente inconsueto. Le disparità di classe sociale, all'inizio evidentissime, a poco a poco scompariranno e lasceranno il posto ad una convivenza fatta di piccoli gesti, di brevi letture, di musica ascoltata per le stanze dell'antica villa, in una condizione di parità. Lena non è la signora, Leon non è un suo sottoposto, come poteva essere prevedibile. Una connessione profonda, un affetto sincero, un amore disinteressato unirà i due, suggellato da carezze, conversazioni, promesse.
Una categoria di amore che il nostro mondo caotico, frenetico e capitalista non sa proprio cosa sia. Un concetto di amore che non rientra esattamente nelle nostre categorie e che Germinal Roaux ha il pregio di aver raccontato.
Il regista svizzero ha scritto e diretto un film che è una poesia, una perla di umanità con cui abbiamo bisogno di confrontarci, e sul piano tecnico Cosmos ha una fotografia di rilievo, delle inquadrature suggestive e dei primi piani che colgono la bellezza dell'esistere, a qualsiasi età e a qualsiasi condizione sociale. Da vedere.
Germinal Roaux è nato nel 1975 a Losanna. Fotografo e cineasta autodidatta. Il suo lavoro è girato prevalentemente in bianco e nero. Nel 2014 Premio del Cinema Svizzero, Premio speciale dell'accademia per LEFT FOOT RIGHT FOOT (2014). Riceve il Filmmaker Award 2016 al Zurich Film Festival per il suo progetto FORTUNA. Nella categoria Generation della 68a Berlinale, FORTUNA è stato premiato due volte, ha ricevuto l'Orso di Cristallo come miglior film e il Gran Premio della Giuria Internazionale.