Honeymoon di Zhanna Ozirna

Il Festival Internazionale del Cinema di Friburgo (FIFF) svela il programma della sua 40esima edizione: 114 film provenienti da 62 paesi, con 13 anteprime mondiali, 4 internazionali, 4 europee e 37 anteprime svizzere. Dal 20 al 29 marzo 2026, il FIFF invita il suo pubblico a un’edizione impegnata, festosa e ricca di emozioni. Le competizioni internazionali e le sezioni parallele invitano a riflettere e a lodare la necessità di un Festival che, sin dalle sue origini, ha deciso di guardare il mondo in faccia. Il festival apre le sue porte con il film A Sad and Beautiful World di Cyril Aris.

Anche quest’anno, le 27 anteprime della competizione internazionale – 12 lungometraggi e 15 cortometraggi – offrono uno sguardo impegnato sul mondo, radicato in attualità scottanti o in grandi conflitti che hanno segnato la Storia: guerra del Vietnam (Ky Nam Inn) o guerra in Ucraina (Honeymoon), repressione in Iran (Divine Comedy) o dittatura cilena alla fine del secolo scorso (Hangar Rojo), il pubblico si trova di fronte a verità che scuotono le coscienze. Al centro di questi conflitti mondiali emergono narrazioni intime e sconvolgenti, che molto spesso passano attraverso dilemmi da risolvere per vivere insieme, come la coppia del lungometraggio ucraino Honeymoon, alla ricerca di un luogo sicuro nel proprio appartamento dopo i primi bombardamenti russi.

«Il pubblico si trova costantemente di fronte a questioni vitali e dilemmi morali, che i film proiettati cercano di risolvere», commenta Thierry Jobin. «È questo, da 40 edizioni, il cinema che il FIFF mette in luce: un cinema necessario, animato dall’urgenza, raramente a proprio agio, e sostenuto dalla speranza».

Il film di apertura, A Sad and Beautiful World di Cyril Aris, candidato del Libano agli Oscar 2026, contrappone l’innocenza di una coppia a decenni di instabilità politica, in una visione luminosa e piena di speranza; in chiusura, il pungente Homo Sapiens? di Mariano Cohn e Gastón Duprat, film a sketch argentino, analizza con sarcasmo le vigliaccherie quotidiane di un paese allo stremo.

Per il programma completo: www.fiff.ch