nella foto Luigi Noah De Angelis

Luigi Noah De Angelis — regista, scenografo, light designer, filmmaker e compositore elettronico, fondatore della storica compagnia teatrale Fanny & Alexander — sarà il prossimo Direttore Artistico di Santarcangelo Festival per il triennio 2027–2029.

Nominato attraverso un invito diretto del Consiglio di Amministrazione di Santarcangelo dei Teatri presieduto da Giovanni Boccia Artieri, Noah De Angelis dirigerà il Festival in continuità con la doppia vocazione internazionale e territoriale dell’istituzione, e con un rinnovamento nel dialogo con la comunità e la scena artistica contemporanea.

Nato a Bruxelles nel 1974, Luigi Noah De Angelis fonda a Ravenna la bottega d’arte Fanny & Alexander insieme a Chiara Lagani nel 1992. Il suo lavoro attraversa linguaggi e formati diversi, mettendo al centro la relazione tra musica, cinema, sound design, fotografia e architettura. Ha firmato regie e curato progetti visivi e sonori per opere liriche, spettacoli e installazioni, oltre a colonne sonore e sound design per numerose produzioni teatrali. Dal 2024 affianca inoltre all’attività teatrale quella di regista cinematografico, nella realizzazione del primo lungometraggio prodotto da Bilico (Bruxelles).

 

Luigi Noah De Angelis ha dichiarato dopo la nomina: «Da quando sono stato chiamato ad assumere la Direzione Artistica di Santarcangelo Festival per il triennio 2027–2029 un’immagine fondativa ha iniziato a pulsare in me. Quella di una foresta di sguardi, un bosco orizzontale di occhi, di intrecci rizomici, di alleanze sotterranee, un ecosistema curatoriale, fatto di corrispondenze e rilanci, che sappia cogliere le urgenze del presente coniugando il locale con l’internazionale, senza confini o gerarchie piramidali tra declinazioni artistiche. La curatela, diceva Frie Leysen, è il trattino di congiunzione tra il pubblico e gli artisti, ruolo che sento di dover condividere con tanti altri occhi: inviterò ogni anno un gruppo di artiste e artisti italiani e internazionali a esplorare il panorama delle arti sceniche mondiali, a partire dall’Italia, per intercettare altre visioni da mettere in relazione al proprio percorso artistico, per presentare nel Festival una o più forme da far germinare una accanto all’altra in maniera speculare, creando un habitat di opere interconnesse, dialoganti, consociate. Sarà mia cura e desiderio cercare di immaginare nella città e nel territorio di Santarcangelo un’architettura, un paesaggio poroso, per far crescere questo biotopo curatoriale e accogliere la voce urticante, necessaria delle artiste e degli artisti invitati e la foresta di sguardi del pubblico».

 

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