Dal 23 e fino al 25 gennaio 2026 comincia la dodicesima edizione del festival dedicato alla cultura del Nord Europa, ideato e organizzato da Iperborea. In programma letteratura, cinema, poesia, musica, teatro, arte, attualità, e laboratori, a Milano, al Teatro Franco Parenti e a Il Cinemino e in live streaming sul sito iboreali.it, sul canale YouTube di Iperborea, sulle pagine Facebook della casa editrice e del festival.
Sarà come sempre l’occasione di avvicinarsi al fascino del mondo nordico, attraverso un’esplorazione dei diversi ambiti artistici e culturali del Nord Europa, partendo dalla letteratura e dall’incontro con autrici e autori conosciuti e tradotti in tutto il mondo, per aprirsi ad altre aree di avanguardia come la musica, il cinema e il teatro, fino alla riflessione su grandi temi di attualità, i laboratori creativi e le letture dedicati ai bambini.
Tra gli autori e le autrici che parteciperanno a questa edizione ci saranno:
Anne Brouillard, Marta Del Grandi, Olof Dreijer, Lena Frölander-Ulf, Thomas Korsgaard, Dorthe Nors, Marco Rossari, Jón Kalman Stefánsson, Morten Strøksnes, Maddalena Vaglio Tanet, Cecilia Valagussa,Andrev Walden, Adam Weymouth.
Il programma:
VENERDÌ 23 GENNAIO
L’incontro di apertura, ore 18.30, con Andrev Walden, scrittore e giornalista svedese in dialogo con Veronica Raimointorno per parlare del suo libro Maledetti uomini (Iperborea, gennaio 2026), un romanzo di formazione originale e spiazzante, vincitore del prestigioso Premio August, una storia a tratti amara sulla mascolinità e la figura del padre, travestita da fiaba. Recuperando l’umorismo disarmante e l’innocenza del bambino che era, il protagonista e io narrante, maschio tra maschi mediocri o violenti, rincorre una figura paterna e si chiede che uomo diventerà.
Poco prima, dalle 17.45 nel foyer del Teatro, ci sarà un reading di Laura Pezzino, dopo un’introduzione di Fulvio Ferrari, di una selezione di poesie di Karin Boye, una delle voci più indimenticabili della letteratura svedese, conosciuta in tutto il mondo per il romanzo distopico Kallocaina, della quale è in uscita la raccolta La consolazione delle stelle (Iperborea, gennaio 2026). Le passioni e i profondi turbamenti che hanno segnato la sua vita si riflettono in tutta la sua opera, ma è forse la poesia il luogo in cui trovano massima condensazione, restituendoci l’immagine di un’autrice poliedrica, che rifugge ogni definizione.
SABATO 24 GENNAIO
Il norvegese Morten Strøksnes con Andrea Staid parlerà del suo nuovo libro Il fantasma di Lumholtz (Iperborea, 2026), dedicato ai viaggi del grande esploratore norvegese Carl Lumholtz (1851–1922), fotografo, collezionista e antropologo da tempo dimenticato, un libro appassionante che si muove tra diario di viaggio, biografia, nature writing e storia dell’esplorazione.
Alle 18.30 lo scrittore islandese Jón Kalman Stefánsson dialogherà con Natascha Lusenti del suo romanzo Varie cose sulle sequoie e sul tempo (Iperborea, 2025), in cui torna a raccontare gli anni dell’infanzia e rivive il tempo incantato di un’estate nordica trascorsa con i nonni a Stavanger: la natura, gli amici, la luce e le giornate lunghe come le ombre degli alberi di un bosco norvegese.
DOMENICA 25 GENNAIO
Lo scrittore danese Thomas Korsgaard presenterà con Mattia Insolia il suo romanzo d’esordio Nessun altro posto dove andare (Sellerio, 2025), vincitore del Gyldne Laurbær, il più importante premio letterario danese, primo di una trilogia sulla scoperta della propria omosessualità e il desiderio di esprimersi nella Danimarca rurale. Korsgaard incontrerà inoltre Andrev Walden (sabato 24 gennaio ore 15.30), per esplorare, moderati da Federico Colombo, la figura del maschio nella letteratura nordica contemporanea; entrambi riflettono su cosa significhi diventare maschi adulti senza validi modelli di riferimento e come si sta occupando la letteratura nordica, riflesso di una società simbolo di apertura e inclusività, di costruire un nuovo immaginario maschile.
Alle 15.30 Dorthe Nors, tra le maggiori scrittrici danesi contemporanee e finalista all’International Booker Prize, ci porterà sul Mare del Nord, a partire dal suo libro Una linea nel mondo, in dialogo con Ingrid Basso. Da Skagen, in Danimarca, e Den Helder, nei Paesi Bassi: un viaggio nel corso del quale l’autrice torna a visitare i luoghi selvaggi della sua infanzia e a raccontarne le storie alla ricerca del proprio passato e della propria identità.
Alle 17 l’autore britannico Adam Weymouth racconterà ad Alessandro Vanoli del suo viaggio a piedi dalla Slovenia all’Italia sulle orme del lupo Slavc, tema del suo ultimo libro Il lupo solitario (Iperborea, 2025). Una riflessione sul rapporto tra animali e umani nell’Europa contemporanea, un continente in trasformazione, segnato da Brexit e guerre, dalla crisi climatica e da un populismo crescente, sempre più diviso.
Per il programma completo della manifestazione: https://iboreali.it/2026/programma-milano/